Gip: "Cappato va processato per aiuto al suicidio di Dj Fabo"

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Gip: "Cappato va processato per aiuto al suicidio di Dj Fabo"

Lo ha deciso il gip Luigi Gargiulo che ha respinto così l'istanza di archiviazione dei pm Siciliano e Arduini.

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Dopo l'interrogatorio, la procura sceglierà se modificare il capo di imputazione da omicidio stradale a omicidio volontario. La folle corsa dei due, si conclude quando entrambi i mezzi si schiantano contro il guard rail.

Nel gergo giuridico si chiama "imputazione coatta" quella decisa oggi dal gip di Milano per Marco Cappato, leader dei Radicali che lo scorso febbraio ha accompagnato in Svizzera Dj Fabo (Fabiano Antoniani) per il suicidio assistito. La procura dovrà quindi formulare le imputazioni per l'esponente dei Radicali in vista di una richiesta di rinvio a giudizio.

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Sulla stagione che i giallorossi possono fare, Gonalons non ha dubbi: "La nostra è una squadra molto forte". Sono tutti buoni giocatori ma i nomi che ho in testa e di cui ho parlato con Di Francesco sono differenti.

"È ufficiale: sarò processato per l'aiuto a Fabo".

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Tredici mesi di isolamento e 14 anni per le violenze sessuali che sconterà nel corso dell'ergastolo . A sostegno dell'accusa le dichiarazioni della figlie di Fabozzi e le intercettazioni ambientali.

Per aver accompagnato il 40enne milanese, rimasto tetraplegico e cieco dopo un grave incidente automobilistico, alla clinica Dignitas, nei pressi di Zurigo, per il suicidio assistito, Cappato finirà dunque sotto processo. "Nelle condizioni in cui si trovava - hanno sottolineato i magistrati - e con l'esito che gli era stato prospettato in caso di rinuncia alle cure, bisogna riconoscere che il principio del rispetto della dignità umana impone l'attribuzione a Fabiano Antoniani, e in conseguenza a tutti gli individui che si trovano nelle medesime condizioni, di un vero e proprio diritto al suicidio attuato in via indiretta mediante la rinunzia alla terapia, ma anche in via diretta, mediante l'assunzione di una terapia finalizzata allo scopo suicidario". Marco Cappato si è fatto promotore della richiesta di una legge sul Fine Vita, ben prima del caso Dj Fabo, e quando il ragazzo si è rivolto all'associazione Luca Coscioni ha deciso di portarlo personalmente nella clinica svizzera dove è stato fornito di farmaco letale per potersi dare la dose mortale di fatto addormentandosi. "Rispetto la decisione. Il processo sarà anche l'occasione per processare una legge ingiusta".

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